Ramagli: "Con Varese servirà il desiderio di ribellarsi"

Il coach presenta la partita di domani contro Varese: "Momento molto negativo,dobbiamo fare un passo avanti contro la squadra più in forma del campionato". Gara di grande importanza quella di domani sera per la OriOra: al PalaCarrara arriva infatti la lanciatissima Varese (sei vittorie nelle ultime sette partite) e per i biancorossi, dopo la pesante sconfitta di Desio, l'imperativo è quello di rialzare la testa. E' questo il tono della conferenza stampa pre-gara di coach Ramagli, che di fronte ai giornalisti non ha usato giri di parole: "Sarà fondamentale -ha affermato il tecnico- avere la forza e soprattutto il desiderio di ribellarsi a una settimana in cui sono accadute molte cose negative. Dalla pessima sconfitta con Cantù, ai problemi occorsi martedì a Gladness e Severini e mercoledì a Martini, se ci lasciamo prendere anche dalla negatività, domani tutto sarà tremendamente complicato. Dobbiamo fare un passo avanti, soprattutto in un momento come questo in cui abbiamo sì grosse responsabilità, ma in cui certe cose, come gli infortuni, sembrano sfuggire al nostro controllo". Varese non è certamente il miglior avversario da poter affrontare in questo momento: "Presi singolarmente non saranno la miglior squadra del campionato -chiosa Ramagli- ma, a oggi, sono indubbiamente la squadra più in forma e stanno giocando un basket di grande qualità, fatto di un'eccellente difesa, molto "appiccicosa" e che ti induce spesso a valutazioni errate e di un attacco in cui si passano molto la palla, muovendola e muovendosi con intelligenza e continuità. Sono una squadra che dall'inizio del girone di ritorno dello scorso campionato sta vivendo un processo di crescità progressivo importante, che li ha portati dall'ultimo posto al secondo della classifica in meno di un anno e questo la dice lunga sulla bontà del loro lavoro". Con Cantù, purtroppo, la OriOra ha mostrato la sua faccia peggiore: "Ripensando alla prestazione di tre giorni prima con un'altra squadra in grande forma come Trento -conferma Ramagli- la gara di Desio è sconcertante. Abbiamo, sostanzialmente, rinunciato a lottare e questa è una caratteristica che non può appartenere a una squadra della nostra fascia di classifica. Sono convinto, e lo abbiamo già dimostrato in passato, che questo gruppo abbia quella dose di cattiveria che serve in queste situazioni, ma la serie A richiede continuità anche da questo punto di vista". Con Gladness sicuramente out, restano da valutare le condizioni di Severini e Martini: "Luca si è fatto male alla caviglia martedì, proverà a riallenarsi solo oggi -spiega il coach- e quindi decideremo domani se potrà essere in campo o meno. Martini ha accusato un lieve risentimento muscolare, ma direi che lo abbiamo gestito bene e sono abbastanza ottimista circa il suo impiego". A proposito di infortuni, la situazione di Gladness viene monitorata anche in ottica mercato: "L'infortunio di Mickell non è serio come apparso inizialmente -concorda Ramagli- ma si parla comunque di un problema che va rivalutato per capire meglio cosa fare: potrebbe anche esserci bisogno di intervenire per sostituire il giocatore, magari anche temporaneamente, se i tempi di recupero dovessero andare oltre i quindici giorni. La nostra situazione di classifica richiede punti e un giocatore in più nel reparto lunghi, come abbiamo visto, ci è di grandissima utilità. A questo discorso c'è poi da abbinare quello relativo a Dominique Johnson, il cui contratto scade fra una settimana: potremo aver bisogno di sostituire anche lui e in questo caso dovremo essere attenti a investire le risorse che abbiamo nel modo migliore".

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