Per il Golfo clima rovente a San Miniato

Avversari reduci da due sconfitte, quindi vogliosi di riscatto davanti al proprio pubblico “Contro Piombino dovremo ritrovare quella cattiveria agonistica che ci è un pò mancata, dovremo giocare col coltello fra i denti”. Dovrebbero bastare queste parole, dell’assistant coach di San Miniato, per capire cosa il Basket Golfo troverà sul parquet pisano. San Miniato contro Piombino è oramai diventata una consuetudine, da cinque campionati le due squadre si affrontano, dando vita a sfide accesissime. I precedenti dicono 6 a 2 per i gialloblu, al Palafontevivo il Golfo ha vinto 3 delle 4 gare disputate. Nell’ultima sfida accadde di tutto dalla falsa partenza del Golfo che si ritrova sotto anche di 12 punti, alla rimonta coi canestri di Mazzantini nel terzo quarto, al più 11 a 2’30’’ dal termine con un Bianchi scatenato nell’ultimo quarto, fino ai brividi finali per i gialloblu, che subiscono le bombe di Neri e di Lasagni per il meno uno a 8’’ dalla sirena, ma Iardella chiude dalla lunetta. San Miniato Golfo è questo, una partita solo per cuori forti. San Miniato è squadra, giovane, ostica, cattiva, ma anche con elementi di buona qualità. Il miglior realizzatore è Carpanzano con 12.5 di media, ma con percentuali al tiro molto basse (38%-21%-68%), molta qualità in attacco invece per il classe 99 Tozzi, 10.5 punti di media col 60% da due e il 40% da tre, vicini alla doppia cifra anche il lungo Caversazio con 9.5 (57%-28%-60%) ed Enihe con 9.3, ma anche lui con molti errori al tiro (36% da due, 26% da tre), quest’ultimo è anche il miglior rimbalzista della squadra con 6.1 di media. Ampissimo l’uso delle rotazioni di coach Barsotti, infatti solo Quartuccio supera i 25’ di media. Squadra molto attiva ai rimbalzi, dove vanno un po’ tutti, è terza nel girone, ma è anche terza come numero di falli commessi con una media di 23 a partita, sempre però ben distribuiti fra i dieci. In difesa San Miniato copre benissimo il perimetro esterno, le squadre avversarie hanno tirato solo 11.8 tiri da tre di media (la seconda in questa classifica ne concede oltre 18), costringendo gli avversari a giocare più dentro l’area, ma solo col 45% di realizzazioni, altissimo il numero di liberi ovviamente (23.5), è la quarta miglior difesa con 63.8. L’attacco è il quarto peggiore, con 66.3, nonostante il fatto che sia la migliore squadra nelle percentuali da due col 53%. Quattro i punti in classifica, dopo un brillante avvio con la netta vittoria su Lucca e il pesante successo esterno ad Alba, arriva lo scivolone casalingo con Cecina e la dolorosissima sconfitta nel derby sentitissimo contro Empoli, due sconfitte che sicuramente faranno tuonare coach Barsotti questa settimana in allenamento e che rendono San Miniato una bestia ferita e quindi molto pericolosa.
Per il Golfo un primo esame tosto, per capire quale possa essere la sua forza e quali le sue ambizioni in questo campionato. In casa il Golfo sembra avere una marcia in più, spinta da un tifo caldissimo, riesce a tenere ritmi altissimi per tutti i 40’, ma per ambire a posizioni di vertice, servono le vittorie in trasferta e per ottenerle i gialloblu dovranno esprimersi ai livelli visti con Costa D’Orlando e Alessandria. Ad aiutarli, almeno in questa trasferta, ci sarà un buon numero di tifosi e quindi occasione da sfruttare appieno. Viste le caratteristiche delle due squadre, almeno sulla carta, potrebbe decidere la vittoria, quello che dei due attacchi riuscirà a trovare la chiave giusta per scardinare la forte difesa avversaria. Piombino ha indubbiamente più fisicità e qualità, in modo particolare nel pacchetto lunghi e se, nella prevedibile tonnara che ci sarà sotto canestro, riusciranno ad avere la meglio, o quantomeno a trovare gli scarichi per gli esterni sul perimetro, che gli aiuti su di loro libereranno, potrebbe essere la carta vincente. Anche se è presto per parlare di classifica, bisogna sottolineare che in caso di vittoria, domenica Piombino si troverebbe al secondo posto, con una sola squadra davanti, visto che le due capoliste Empoli e Firenze si scontrano e anche questo potrebbe rafforzare ancor più, il morale e la convinzione della truppa di coach Andreazza.

Stefanini Stefano
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