Coach Marchini non cerca alibi

L'analisi del coach dopo la sconfitta con Palermo: "Per come considero io la vita e lo sport, è stata una partita inaccettabile. L'abbiamo preparata bene ma, se fai fatica a tenere sempre l'uno contro uno, se sei sempre in ritardo su tutto finisci per vanificare il lavoro fatto". E sabato delicata trasferta ad Omegna
Non è tipo da girare intorno ai problemi, coach Alessio Marchini e, nella prima fase delicata della stagione della sua Use Computer Gross, analizza con la consueta schiettezza la sconfitta con Palermo, seconda consecutiva dopo quella con Firenze. "E soprattutto seconda a fila in casa - attacca - era una partita che temevo perchè Palermo, se lasciata giocare sui suoi binari, crea problemi perchè ha giocatori di qualità. L'abbiamo preparata bene ma poi, una volta in campo, non abbiamo fatto niente di quello che avevamo detto. La questione è molto semplice: non difendiamo e non caso, nella seconda frazione quando lo abbiamo fatto alzando di conseguenza anche il ritmo, siamo andati avanti di dieci. Poi non so cosa abbia fatto di male nello spogliatoio visto che, al ritorno in campo, in poco più di un minuto e mezzo abbiamo subito un parziale di 10-0 rovinando quanto di buono avevamo fatto. Siamo stati imbarazzanti". Nella serataccia anche una prestazione no di Giarelli, alle prese con problemi di falli come accaduto altre volte l'anno scorso. "Lui all'interno della squadra ha un'importanza di un certo tipo - prosegue - e questo porta a dover avere anche un certo tipo di controllo altrimenti l'importanza di cui parlavo non ce l'ha più. Poi è chiaro che il capitano della barca sono io e, se ci sono queste prestazioni, il primo colpevole sono io, però due settimane di lavoro di un certo tipo non possono portare ad una partita così. Evidentemente c'è qualcosa che non funziona. La tattica è sicuramente importante, ma ci sono delle regole base. Se fai fatica a tenere sempre l'uno contro uno, se sei sempre in ritardo su tutto, ovvio che la tattica passa in secondo piano. Dietro ci deve essere qualcosa e questo mi porta ad essere deluso e pensieroso". E sabato Omegna. "Io credo - chiude Marchini - che la cosa importante sia come si lavora in settimana, l'entusiasmo che si mette negli allenamenti, la consapevolezza di cosa si deve fare se si vuol giocare nell'Use. Per come considero io la vita e lo sport, quella con Palermo è una partita inaccettabile. Poi ognuno si guarderà dentro, io per primo, e trarrà le sue conclusioni in vista della prossima partita".

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