Trionfo OriOra Pistoia, Cantù k.o. 77-69 dopo un prova da applausi

Una grande OriOra Pistoia getta il cuore oltre ostacolo e si aggiudica lo scontro diretto contro l’Acqua San Bernardo Cantù con un secondo tempo di grinta e qualità. Nonostante gli acciacchi di Wheatle e Johnson al PalaCarrara finisce 77-69 per i biancorossi, che grazie a una prestazione collettiva di alto livello conquistando il secondo successo casalingo consecutivo salendo a quota 4 punti in classifica di Lega Basket Serie A.
LA CRONACA.
Il match si apre con la bomba di Landi, subito annullata da Wilson che firma il primo vantaggio Cantù con 5 punti filati. Pistoia tuttavia è sul pezzo e torna avanti, ancora grazie a un ispirato Landi (8 punti nel quarto): time out Pancotto sul 12-9. Dalla panchina ecco il primo canestro di Johnson, ricuce Clark con 5 punti consecutivi. Nel finale si sblocca anche Salumu: 17-14. Johnson dall’arco replica a Burnell, un mortifero Petteway in contropiede firma il massimo vantaggio OriOra (+8), costringendo l’Acqua San Bernardo a fermare di nuovo il gioco. La pausa fa bene a Cantù che risale la china guidata con Burnell: contro break di 10-3 e questa volta è coach Carrea a chiamare il minuto. TP5, primo a raggiungere la doppia cifra, dà respiro ai biancorossi, Young da tre firma la parità e in lunetta certifica il sorpasso (33-35). Si va all’intervallo sul 35-38. Pistoia riparte dal canestro di Brandt, Cantù dal solito Young. Salumu va dall’arco, Dowdell firma il nuovo vantaggio, Landi consolida con 5 filati, il tutto condito da una grande difesa: 47-41 OriOra. Burnell interrompe la striscia, Petteway e Wheatle e Johnson ripartono di slancio toccando il +10. L’Acqua San Bernardo prova a stare sul pezzo con Clark e Young, Salumu respinge chiudendo un quarto pressoché perfetto dei biancorossi: 61-51. Break Cantù con i soliti Burnell e Young, Dowdell sblocca Pistoia dall’iniziale empasse. Clark dice -2 per i biancoverdi, Petteway li ricaccia indietro con una bomba. Il grande ex ex Dowdell inventa per gli altri e segna, TP5 in lunetta tocca quota 21 personali, Brandt riporta il vantaggio in doppia cifra e Salumu in contropiede fa esplodere il PalaCarrara con il massimo vantaggio (+12) che chiude anzitempo la contesa: finisce 77-69, è gran festa biancorossa in una sfida storicamente molto sentita.
ORIORA PISTOIA – ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ 77-69
(17-14, 35-38, 61-51)
PISTOIA Della Rosa, Petteway 21, D’Ercole, Quarisa ne, Brandt 10, Salumu 10, Landi 13, Dowdell 11, Johnson 10, Wheatle 2. All. Carrea.
CANTÙ Young 18, Collins, Procida, Clark 21, La Torre, Hayes 4, Wilson 5, Burnell 19, Baparapé, Simioni, Rodriguez, Pecchia 2. All. Pancotto
ARBITRI Maurizio Biggi, Alessandro Martolini, Martino Galasso.
NOTE Parziali 17-14, 18-24, 26-13, 16-18. Fuori per 5 falli Clark e Salumu.
Questa l’analisi di coach Michele Carrea dopo la convincente vittoria dell’OriOra Pistoia sul parquet del PalaCarrara contro Cantù nella nona giornata di Serie A: “C’è grande soddisfazione perché a livello di consistenza e attenzione è stata la nostra migliore partita dall’inizio della stagione. La gara si è riaperta nel secondo periodo perché ci siamo un po’ persi, ma nella ripresa siamo rientrati con il piglio giusto, gestendo bene le palle perse, prendendo tiri bilanciati e concedendo poco in campo aperto. Ognuno ha portato il suo mattone, compreso chi non era nella condizione migliore per performare. I ragazzi hanno tanti meriti, la solidità con cui hanno risposto a questa settimana complicata va sottolineata a garanzia della grande professionalità di questo gruppo. Restano ovviamente tante cose da migliorare: penso soprattutto alla differenza canestri, non possiamo permetterci di vanificarla con liberi sbagliati e tiri non costruiti. Bisogna essere più lucidi in certi frangenti”. Sui singoli: “Voglio sottolineare la prova di estrema consistenza di Dowdell e l’atteggiamento di Salumu, che è stato disposto a uscire dalla partita con il quinto fallo pur di portare a casa il risultato. Siamo pienamente dentro a un percorso di crescita: adesso abbiamo un vissuto su cui lavorare, se una partita non è una vittoria dev’essere una lezione per il futuro. Il gruppo dev’essere bravo a nascondere limiti dei compagni e contribuire a far emergere i pregi di ciascuno. Adesso testa bassa e lavorare per essere competitivi a Brindisi”.

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