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Oltre il derby del Mugello

La partita fra la Mugello 88 e S.T.M. Pallacanestro viene sempre vissuta in modo particolare da chi sta nel giro delle due squadre. E a dimostrazione di questo non vi è solamente il numero di sostenitori che accorrono a godersi il match. Per una realtà come quella della prima divisione, ma più in generale, per una realtà come quella della pallacanestro a Barberino, folle come queste sono da considerarsi eventi unici. E nella partita di andata, a Borgo, di persone ce n’erano forse anche di più. Questo fa sicuramente bene allo sport locale e sarebbe bello se fosse il primo trampolino di lancio per far sì che tale sport possa uscire da una nicchia fin troppo piccola. Nel derby, comunque non c’è solo questo. Quest’anno entrambe le gare sono state condizionate da una buona dose di nervosismo, com’è solito essere, ma anche da una tensione che ha accompagnato tutti i presenti fino ai minuti finali delle gare disputate. Qualcosa che ha aggiunto valore ad una partita che ne aveva già di per sé. Alla fine, però, sangue freddo e voglia di vincere dei padroni di casa hanno fatto la differenza e così la Mugello 88 ha potuto festeggiare di nuovo la vittoria nel derby. E infatti oltre quest’ultimo ci sono anche i sorrisi, quelli che arrivano dopo l’enorme tensione e agitazione che avevano coperto i visi dei ragazzi in campo. Sorrisi veri e autentici, che valgono più di una semplice vittoria in campionato. Infine, oltre il derby c’è anche l’amicizia. Quella che lega un gruppo di ragazzi. Un gruppo in cui ci sono alcuni che a volte vivono periodi un po’ più sfortunati rispetto a quelli degli altri. C’è chi gioca di meno e c’è chi si infortuna. Poi c’è chi come Carmannini, ricade più o meno nello stesso infortunio per la seconda volta. Non tutti possono capire cosa si prova ad essere costretti a rimanere fuori dal campo, soprattutto se si tratta dello stesso motivo del quale ti eri liberato da poco tempo. Così, i compagni di squadra gli hanno voluto tirare su il morale con un piccolo gesto, che solo un’immagine può essere in grado di descrivere nel miglior modo possibile. E qui colgo l’occasione per ringraziare Costanza Fusi per le splendide foto, che ci danno la possibilità di ricordare, un giorno, anche momenti come questi:

Matteo De Seta