About

Breaking News

Grazie Luiss, Use Computer Gross ai playoff

CITYSIGHTSEEING PALESTRINA Cicognani 12, Rossi 21, Pierangeli 8, Brenda 5, Rischia 8, Rossi, Pecetta, Sabbatino 16, Stirpe 6, Gagliardo 9. All. Cecconi
USE COMPUTER GROSS Ghizzani 7, Mariotti 4, Sesoldi 2, Scali 9, Mascagni 9, Bei 23, Samoggia 10, Pinzani, Berni, Balducci. All. Bassi (ass. Mazzoni/Finetti)
Arbitri: Di Luzio e Barbiero di Milano
Parziali: 20-15, 37-26 (17-11), 56-44 (19-18), 85-59 (29-15)
Le buone notizie arrivano alla fine dagli smartphones che molti sulla panchina empolese guardano. La Luiss Roma batte Scafati e consente all'Use Computer Gross di entrare nei playoff nonostante il meno 26 col quale chiude la regular-season sul campo di Palestrina. Da una parte, così, si sorride per aver tagliato il traguardo seppur nell'ultimo posto utile (l'avversario sarà ora la capolista Eurobasket Roma) ma dall'altra si arrossisce per la prestazione a tratti imbarazzante del Pala Iaia. Ma partiamo dalla fine della stagione regolare che sancisce il ritorno dell'Use nei playoff, un traguardo fallito dalla squadra in questi lunghi anni di B2 solo due volte. Dopo la retrocessione dell'anno scorso ed il ripescaggio, il risultato consente senza dubbio di ridarsi quella dignità perduta e dare un senso anche al ripescaggio di cui la squadra ha beneficiato l'estate scorsa. Seppur in un campionato di un livello tecnico medio decisamente più basso dei gironi centro-nord nei quali l'Use ha militato in tutti questi anni, il risultato arriva ed è naturalmente importante anche e soprattutto per il tecnico Giovanni Bassi che, al suo esordio nella categoria, si presenta portando la squadra fra le prime otto e centrando così l'obiettivo di inizio stagione. Segno che lui e il suo staff hanno lavorato bene. La cosa bizzarra è che tutto questo arriva dopo una prestazione a Palestrina che lascia sconcertati soprattutto per l'atteggiamento. In una gara nella quale l'Use era padrona del suo destino (in caso di vittoria sarebbe stato inutile consultare febbrilmente i cellulari) era logico attendersi un approccio ed un comportamento diversi, cose che mancano palesemente. Certo, è pur vero che la squadra era al cospetto della seconda forza del campionato, ma è anche vero che un paio di settimane fà sul campo di una compagine di ugual valore, Cassino, si era vista una Computer Gross decisamente diversa e che c'è, come sempre, modo e modo di perdere anche contro chi è più forte. L'unico che ricorderà questa partita è Matteo Samoggia a cui i tifosi dedicano uno striscione prima della palla a due e soprattutto a cui tutto il palazzetto in piedi regala un lungo applauso quando esce dal campo a due minuti dalla sirena. I due anni trascorsi dal sardo in maglia arancio-verde hanno evidentemente lasciato il segno. Sulla partita poco da aggiungere. I biancorossi rincorrrono sempre e trovano nel solo Bei un terminale offensivo capace di produrre punti e sostanza, visto che dagli esterni arriva poco o niente. I 7/9 punti coi quali Palestrina tiene a distanza l'Use sono quelli che per 30 minuti fanno la differenza fra le due squadre, anche se i padroni di casa, dopo il riposo lungo, toccano anche il più 14 (47-33). La luce in casa empolese si spegne dopo il 30'. Il tempino finale si chiuderà con un 29-15 che parla da solo e così chi è in panchina guarda lo smartphone non solo per sapere cosa fa la Luiss, ma anche per non vedere lo scempio che accade in campo dove il tabellone indicherà alla fine un meno 26 che non ammette repliche. Ora nei playoff l'Use troverà l'Eurobasket Roma contro la quale ha sempre perso in stagione regolare ma giocando, specie al ritorno nella capitale, una gran bella partita. Gara uno è in programma sabato 30 alle 19 al Pala Tiziano di Roma, gara 2 a Empoli giovedì 5 maggio alle 21.15 e l'eventuale gara 3 sabato 7 maggio stesso campo e stesso orario. Si dice che nei playoff inizi un altro campionato dove tutto può accadere. Dopo quanto visto a Palestrina c'è da augurarselo.

Marco Mainardi - www.usebasket.it