Tu chiamale se vuoi emozioni (biancorosse): la Giorgio Tesi Group fa il colpaccio, batte Sassari e sogna
Terzo quarto pazzesco di Pistoia che ribalta una partita iniziata malissimo: playoff ancora da conquistare, ma con una vittoria all'ultima giornata a Capo d'Orlando i ragazzi di coach Esposito possono addirittura agganciare il quinto posto
Come in una bella favola... La Giorgio Tesi Group, al termine di una partita il cui copione potrebbe essere stato scritto da un genio della sceneggiatura, compie l'impresa che, da sola, può valere una stagione.
Battere Sassari, la squadra più in forma del campionato, poteva apparire alla vigilia difficile; farlo senza un americano addirittura proibitivo; riuscirci dopo essere finiti sotto di quindici a metà secondo quarto, semplicemente utopico. E invece i biancorossi, in una serata che rimarrà nella memoria di molti, hanno centrato una vittoria alla fine netta, limpida, meritata. 77-68 recita alla fine il tabellone luminoso del PalaCarrara, lo stesso che recitava 18-33 al quindicesimo, quando i campioni d'Italia in carica della Dinamo parevano lanciati verso il quarto successo consecutivo e Pistoia destinata a scivolare mestamente fuori dalla zona playoff.
Quello che poi è successo nell'intervallo, non lo sapremo mai. Le parole usate da coach Esposito, l'orgoglio di una squadra che non meritava di chiudere la stagione di fronte al proprio pubblico con una sonora sconfitta, gli sguardi, i gesti. Di certo, al di là di tutto, al rientro in campo, la partita è cambiata: e quel genio della sceneggiatura, che ha pensato a come scrivere la storia della gara, ha dato prova di saperci davvero fare.
La Giorgio Tesi Group sfiduciata, sfortunata, della prima metà di gara ha lasciato il posto a una squadra capace di segnare 30 punti in dieci minuti, di concederne solo 11 a gente come Logan, Stipcevic, Akognon, Alexander, di accendere la miccia di quella polveriera chiamata PalaCarrara, in un crescendo rossiniano da pelle d'oca. Assurdo... Come le giocate di un sontuoso Antonutti, le magie di Filloy, la tripla da otto metri sulla sirena di Knowles: niente è parso, in un terzo quarto che rimarrà forse nei libri della storia del basket pistoiese, impossibile per una Giorgio Tesi Group che lì ha vinto la partita.
Sì perché è vero che con uno 0-9 di parziale in apertura di ultimo quarto, il Banco di Sardegna ha nuovamente rimesso la testa avanti, ma la fiducia accumulata in quei dieci minuti irreali dai ragazzi di Vincenzino Esposito ha permesso ai biancorossi di non smarrirsi, anche senza bussola e sestante. Il PalaCarrara, poi, ha fatto il resto.
Due giorni di riposo per tutti, ora. Meritati, forse come non mai. Poi l'ultima volata: dopo la sirena finale a Capo d'Orlando, la Giorgio Tesi Group potrebbe addirittura ritrovarsi quinta. O magari fuori dai playoff. Con la speranza che il genio della sceneggiatura sia lo stesso di questa sera...
Vincenzo Esposito è orgoglioso della sua squadra che, dopo la sconfitta di lunedì al Taliercio, ha ritrovato la giusta carica e, dopo quaranta minuti caratterizzati da grande intensità , è riuscita ad imporsi sulla formazione campione d’Italia. Dopo la vittoria contro Sassari, al momento una delle squadre più in forma del campionato, la Giorgio Tesi Group continua la corsa verso i playoff: “In questo momento -ha spiegato il tecnico biancorosso- dobbiamo pensare a noi, le somme si tireranno al termine dell’ultima partita di campionato. Questa sera abbiamo giocato una pallacanestro di ottimo livello e credo che dopo un mese finalmente si sia vista nuovamente una squadra compatta e determinata. Sabato mattina avevo detto in sala stampa che la partita contro Sassari non sarebbe stata l’ultima al PalaCarrara, perché credo che sia la società che la città si meritino questo traguardo”.
Le chiavi della vittoria contro la Dinamo sono state indubbiamente la mentalità e l’aggressività difensiva mostrata negli ultimi due periodi di gioco: “Nel primo quarto ci siamo forse un po’ risparmiati -ha affermato coach Esposito- ma dopo abbiamo cominciato a difendere bene e siamo riusciti a costruire buone situazioni anche in attacco. Sassari è un’ottima formazione che vanta un roster profondo e ricco di giocatori di talento: per questo credo che la partita l’abbiamo vinta di squadra e con tanta testa. Nei momenti difficili era necessario l’apporto di tutta la squadra e questo è stato. Spero -ha proseguito il tecnico biancorosso- che questa vittoria ci serva per affrontare al meglio l'ultima decisiva gara”.
Nel corso di questo campionato Pistoia ha dimostrato di poter tenere testa a squadre di primissimo livello e le chance per terminare questa stagione in modo straordinario ci sono tutte: “Se crediamo appieno nelle nostre potenzialità -ha concluso Esposito- credo che potremo dare fastidio a molte squadre. In queste giornate si è sentita anche l’assenza di Blackshear, che è un giocatore che sicuramente può farci fare un ulteriore salto di qualità sia dal punto di vista difensivo che offensivo”.www.pistoiabasket2000.it
