About

Breaking News

Il cielo è gialloblu sopra San Vincenzo: un grande Donoratico si prende derby e terzo posto

Basket San Vincenzo- Cavallino Matto Basket Donoratico 64-68
GARDENHOUSE SAN VINCENZO: Agostini 13, Raselli 15, Venucci 4, Govi, Macchia ne, Bezzini 26, Cataldo 4, Cioni, Pagni, Maiolini. All. Baroni.
CAVALLINO MATTO DONORATICO: Martinelli 21, Bartolini 4, Frolli 3, Spina 9, Bottoni 10, Manetti 10, Bini 10, Creatini, Davitti, Carlotti. All. Crudeli.
ARBITRI: Borsani di Pescia e Bianchi di Livorno
PARZIALI: 14-16, 34-31, 42-48.
Correva il 1981 e la radio passava un pezzo fortunato dei Journey, dal titolo Don’t stop believin’: non smettere di crederci. No. Questo Cavallino Matto non smette proprio mai di crederci, e stasera se ne torna a casa con una vittoria che vale una stagione, di quelle che ti lasciano l’adrenalina in circolo per ore; di quelle che ti stendi e ripensi ad ogni azione, quasi si trattasse del film della tua vita; di quelle che ti restano nel cuore, per mille motivi. Donoratico batte San Vincenzo in un derby incredibile, davanti ad una marea gialloblu che si è mobilitata per sostenere i suoi ragazzi in questa bellissima impresa; Donoratico batte San Vincenzo e lo fa da squadra, senza se e senza ma, trovando mille protagonisti e tanto, tanto, carattere; Donoratico batte San Vincenzo e si porta al terzo posto, necessitando solo di un’altra vittoria nelle prossime due partite per avere la matematica certezza del fattore campo a favore nei playoff per la serie C. Una serata magica, coronata dall’abbraccio di questo fantastico gruppo alla sua splendida cornice di tifosi, con più di 300 gialloblu presenti: davanti agli occhi, ancora lo sguardo della tigre di un Lorenzo Martinelli monumentale (21 punti e 4 triple); il pugno di esultanza di un leader unico come Niccolò Bottoni; l’urlo di Ale Manetti dopo i liberi decisivi; il cuore e gli attributi di un Baco monumentale, che ha contenuto Cataldo con una prestazione difensiva da trasmettere ai posteri; l’esultanza di Gianluca Frolli dopo una tripla fondamentale; la garra di un Elia Bini stoico, che dopo una settimana di convalescenza ha gettato il cuore oltre l’ostacolo per esserci, risultando decisivo come sempre; il palleggio, arresto, tiro di un grande Cristiano Spina; i recuperi e la faccia tosta di Emanuele Creatini; il sostegno continuo di France Carlotti e Edo Davitti; la corsa in campo sulla sirena di Damiano Partigiani, Alberto Biagioni, Cesare Barsacchi e Michele Vernì, perché questa non è solo una squadra, ma una famiglia; gli abbracci in tribuna tra i tifosi, tra i nostri onnipresenti e determinanti dirigenti; la gioia del nostro direttore sportivo Simone Spina, che questa squadra l’ha voluta, creando un gioiello unico; il sorriso, meraviglioso, di Pablo Crudeli e Marco Iaconi, due che stanno scrivendo la storia di questa società e che anche stasera hanno preparato la partita alla perfezione, con la solita attenzione e meticolosità. Già, la partita: perché in questo turbine di emozioni si è giocato anche a basket, e bene. Si partiva con i gialloblu subito su di giri, caricati dalle parole di Bottoni e da uno Spina pronto a spingere subito sull’acceleratore: 7 punti per l’ala di Donoratico nei primi dieci minuti, accompagnati dai 9 di un Martinelli ispirato; dall’altra parte, però, un fantastico Francesco Bezzini teneva fin dall’inizio a galla i suoi, e il primo quarto si chiudeva sul 14-16 ospite. Al rientro San Vincenzo iniziava a spingere, trovando soluzioni facili con Bezzini ed un Raselli imprendibile: Bartolini però conteneva benissimo Cataldo, Manetti e Bottoni entravano in partita, e una tripla di Frolli dava il là ad un primo allungo Donoratico, che toccava anche il più 9. Agostini, però, non ci stava, e piazzava due bombe che ridavano fiducia ai suoi, bravi poi a superare e a mandare le due squadre negli spogliatoi avanti di 3 (34-31). Crudeli però aggiustava alcune cose e nel terzo quarto quello che rientrava in campo era un Cavallino più cinico e deciso: Bini entrava in partita con sei punti consecutivi, Martinelli continuava il suo show, mentre Manetti segnava canestri importanti che aprivano il giro di valzer finale sul 42-48 Cavallino Matto. Iniziava qui una battaglia di nervi che Donoratico guidava sempre, prima che una bomba di Agostini riportasse i suoi sul -1 (60-61) con poco più di un minuto da giocare; Creatini e compagni, però, trovavano la lucidità e la freddezza per gestire alla perfezione il finale, senza tremare dalla lunetta, mentre la preghiera di Raselli non trovava neanche il ferro e la gioia dei 300 esplodeva in un abbraccio calorosissimo a quaesti strepitosi ragazzi: ola, ringraziamento alla tribuna, abbracci, un po’ di commozione. C’erano tutti. Tutti. Bambini, famiglie, allenatori, tifosi, appassionati, il nostro sindaco. Tutti insieme, per vivere un sogno, come una grande famiglia: perché è questo che siamo. E allora grazie, pallacanestro. Grazie perché sai regalarci emozioni così forti da rendere le parole giuste introvabili. Grazie, perché ci hai regalato un gruppo di ragazzi unici, che stanno facendo sognare un’intera comunità sportiva. Grazie per averci dato una serata magica, di quelle che ti mandano a dormire con le farfalle nello stomaco e la voglia di urlare ancora. Grazie per aver portato più di 300 persone in gialloblu sugli spalti di San Vincenzo, rendendo ancora più elettrizzante l’atmosfera di questo derby meraviglioso. Grazie, cara pallacanestro. Perché stasera ci hai regalato molto di più di una vittoria sul parquet: stasera ci hai reso ancora di più famiglia. Donoratico batte San Vincenzo, e vendica il -16 dell’andata. Donoratico batte San Vincenzo, una grande squadra, e continua a sognare, in una stagione in cui tutto sembra possibile. Continuiamo a farlo insieme.

www.basketdonoratico.it