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Un derby amaro per la Viking


Rapido ritorno sulla terra per la Viking: dopo le vittorie (sofferte) contro Castelfiorentino e Valdisieve, la squadra rossoblù prende una sonora ciaffata da una Endiasfalti Agliana praticamente perfetta, che sbanca il Palaterme (90-102) con una prestazione di altissimo livello. Una partita dove la Viking ha forse capito che tipo di campionato deve giocare, dove nessuno regala niente e dove intensità e personalità la fanno da padrone. E soprattutto, bisogna sbucciarsi le ginocchia e difendere. Proprio quello che è mancato alla squadra termale, che dopo un primo quarto equilibrato, ha perso contatto con la partita soffocata dai punti di Rossi e Nieri, che hanno pompato ben presto il vantaggio in doppia cifra. La difesa termale ha fatto acqua da tutte le parti, gli esterni neroverdi hanno trovato praterie per le triple e praterie per le penetrazioni a centro area. Il secondo quarto è stata la chiave della partita, con Agliana che ha segnato 28 punti, proprio quello che la Viking doveva evitare. La reazione dei padroni di casa è arrivata dopo cinque minuti del terzo quarto, in cui Agliana è stata stritolata dagli avversari costretta a forzare e a non trovare più soluzioni. Cinque minuti in cui la Viking ha dimostrato a se stessa che difendendo avrebbe potuto disegnare una partita diversa. Cinque minuti in cui Agliana è passata dal +20 (51-71) al +8 (68-76), gettandosi in un ultimo quarto da corrida. Cinque minuti che aumentano i rimpianti e confermano la sensazione che senza difesa non si fa strada. I rossoblù non hanno il colpo di reni per completare la rimonta, e la Endiasfalti ha ripreso fiducia e colore; Rossi si è ripreso la scena, Zita ha portato a spasso la difesa con le sue scorribande e il gioco da tre punti di Bogani ha fatto scorrere i titoli di coda. Una vittoria che vale doppio per Agliana soprattutto in ottica seconda fase, una sconfitta dalla quale la Viking ha molto da imparare e che servirà per calarsi meglio nel campionato.
VIKING – Meini 16, Ingrosso 12, Romano 8, Manetti 21, Tommei 12, Zampa 18, Pellegrini, Martini 3, Giuliani ne, Cei A. ne, Cei F. ne, Ghiarè ne. All.: Cardelli.
ENDIASFALTI – Zita 20, Bogani L. 11, Rossi 27, Gherardeschi ne, Bogani M. ne, Razzoli 3, Covino ne, Nieri 19, Tuci 14, Cavicchi 2, Salvi, Cantrè 6. All.: Mannelli.
ARBITRI – Nocchi e Natucci
PARZIALI: 23-26, 42-54.


La lezione è stata pesante, inutile nasconderlo. La Endiasfalti ci ha presentato il biglietto da visita della C Gold mostrando tutte le sue qualità, confermando di essere un'avversaria tosta sulla strada verso i quartieri alti. Una strada che adesso si complica non poco, con due trasferte consecutive (sabato prossimo a Prato, sabato 27 a Castelfiorentino) che sono già tappe decisive, quasi fondamentali, di questa prima fase. Coach Cardelli mercoledi sera lo aveva detto: se non si difende si fa poca strada. E ha battuto questo tasto per tutta la settimana. Ma l'effetto desiderato non è arrivato: 102 punti subiti da una Endiasfalti che ha fatto tutto quello che voleva per 35 minuti; salviamo gli ultimi 5 del terzo quarto, dove si è visto che la Viking avrebbe potuto fare sua la partita giocando in modo “sporco”, sbucciandosi le ginocchia e i gomiti. Troppo pochi 5 minuti per sperare di battere una squadra esperta, dinamica, che gioca a memoria e che conosce questa categoria. Dopo una sconfitta simile è lecito attendersi una reazione. Mancava il ministro della difesa, non dimentichiamolo: se mercoledi il tampone sarà negativo, Marengo tornerà ad allenarsi. Ma non può essere una giustificazione: la squadra deve cambiare anima, deve togliersi il frac e mettersi la tuta da operaio. Deve mollare il fioretto e dotarsi di spada e bastone, all'occorrenza. Deve abbassare la testa e lavorare con concentrazione ed umiltà, perchè altri passi falsi, per i nostri obiettivi, in una prima fase così breve e concentrata non sono ammessi. Ottanta punti nelle mani ce li abbiamo ma le partite, e di conseguenza i campionati, si vincono con la difesa.
Il derby del Palaterme ha premiato Agliana, che ha così conquistato la vetta solitaria del girone B. Nel dopo partita ci sono animi ovviamente opposti. Coach Giacomo Cardelli è piuttosto deluso, e anche arrabbiato: “Ripeto continuamente che la difesa per noi è fondamentale - spiega - dobbiamo essere più solidi, non accontentarci. Speravo che entrasse in testa, invece è arrivata una bella batosta, dalla quale dobbiamo ripartire. In attacco facciamo buone cose, non è ammissibile subire 102 punti senza nemmeno provarci”. Un test che mette in chiaro come si presenta questa C Gold: “Ci abbiamo battuto la faccia, non lo speravo ma è successo - continua il coach rossoblù - dobbiamo lavorare di più, qualitativamente in attacco stiamo facendo buone cose, ma i problemi l'abbiamo in difesa, e dipende tutto da noi. Possiamo fare tutti i tatticismi possibili e immaginabili, ma se ci facciamo battere uno contro uno diventa tutto inutile. Solo negli ultimi 5 minuti del terzo quarto abbiamo fatto quel che dovevamo fare, non capisco perchè non potevamo farlo negli altri 35”. Di tutt'altro tenore il commento del coach aglianese Tommaso Mannelli: “Abbiamo seguito alla lettera il piano partita e siamo stati premiati. Sapevamo di incontrare una squadra di grande esperienza ma la nostra energia si è rivelata determinante. Al di la delle prestazioni individuali, ed una menzione la devo fare per Rossi, Zita e Nieri, vorrei fare un plauso a tutta la squadra e ai miei assistenti che mi hanno sostituito alla grande durante la mia assenza. Adesso affronteremo la settimana con grande coscienza dei nostri mezzi”.

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