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Lacrime, emozioni ed applausi per l'Use Rosa Scotti che saluta la massima categoria


Ragusa passa al Pala Sammontana come da pronostico, ma il pubblico ringrazia la squadra per questi splendidi anni nella massima categoria. Le lacrime di Gabriele Narviciute lasciano il segno
In una partita che non ha niente da dire dal punto di vista tecnico, il bello da raccontare lo vai a cercare altrove. E quindi, se il 66-95 col quale la Passalacqua Ragusa vince al Pala Sammontana era scontato, altrettanto non lo era il finale di partita, l'applauso del pubblico, le lacrime della capitana Gabriele Narviciute che, pur senza parlare, fa capire di essere arrivata alla fine di un meraviglioso ciclo. Sì, usare la parola meraviglioso non è eccessivo, perchè quanto l'Use Rosa Scotti ha saputo fare dalla promozione in A3 del maggio del 2014 in poi è un qualcosa di unico e, forse, irripetibile. Otto lunghi anni di salita, nuove vette scalate, soddisfazioni portate a casa, emozioni, imprecazioni, rimpianti, vittorie, lacrime. Fino a che, regola della vita e non solo dello sport, la parabola inizia a calare e ti ritrovi, con qualche inevitabile rimpianto, a salutare un palcoscenico calcato con professionalità, passione e bravura. Anche una retrocessione, la cosa peggiore che possa capitare ad una squadra, non può così che passare in secondo piano davanti a quanto questa squadra ha saputo regalare in termini di vittorie, emozioni, impegni sempre puntualmente onorati dalla società e senso di appartenenza, non solo al grande mondo Use ma a tutta la nostra città. Per questo sarebbe stato bello vedere un palazzetto gremito per dire, tutti insieme, la cosa più semplice e bella che si possa dire: grazie a tutte coloro che hanno indossato ed onorato una maglia che vuol dire cento anni di storia, che vuol dire valori, che vuol dire soprattutto Empoli. A fare il resto ci pensa la Passalacqua Ragusa che, con giocatrici che è bellissimo vedere in campo, ha giocato la propria partita per riassestarsi dopo la Coppa Italia ed aggiustare un po' di meccanismi in vista dei playoff. La Scotti resta in partita solo nel primo tempino quando si vede qualcosa di buono con Rembiszewska, Bocchetti e Williams che segna il 16-10. Le iblee reagiscono con un parziale di 0-9 ed al 10' siamo 22-23. La seconda frazione inizia con uno 0-10 a cui, dopo qualche minuto, riesce a replicare Stoichkova con una tripla. A metà siamo 31-45 ed al ritorno in campo Ragusa segnerà ben 34 punti chiudendo, di fatto, il conto della gara. Coach Cioni si dedica soprattutto alla giovani che manda in campo (Casini, Aramini ed Antonini) dispensando loro rimbrotti e consigli visto che, nel futuro prossimo, toccherà a loro provare a fare quanto hanno fatto le varie Ruffini o Manetti, ormai in pianta stabile nel gruppo. Il finale è di 66-95. Poi gli applausi, le lacrime ed un futuro da programmare. Non prima di un gigantesco, sentito e caloroso grazie. Sì, è stato davvero bello, con la speranza che non sia un addio ma un arrivederci. In fondo era folle pensarlo anche nel 2014. E poi....
66-95
USE ROSA SCOTTI Ruffini 8, Stoichkova 8, Baldelli 13, Williams 10, Rembiszewska 14, Casini, Aramini, Manetti, Narvicute 4, Antonini, Bocchetti 5. All. Cioni (ass. Cesaro/Ferradini)
VIRTUS PASSALACQUA RAGUSA Romeo 14, Santucci 6, Hebard 20, Taylor 18, Kuier 12, Chessari 5, Spinelli 4, Tumeo 4, Ostarello 7, Sammartino 5. All. Recupido (ass. Ceccato)
Arbitri: Terranova di Ferrara, Tallon di Bologna e Caravita di Ferrara
Parziali: 22-23, 31-45 (9-22), 47-79 (16-34), 66-98 (19-16)

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