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Legnaia conquista il successo con cuore ed orgoglio, superata Don Bosco Crocetta 66-59


Cantini Lorano Olimpia Legnaia supera Don Bosco Crocetta Torino 66-59 al PalaFilarete, in una sfida dura, decisa nel terzo quarto e segnata dalle rotazioni ridotte su entrambi i fronti.
Una vittoria di carattere
La partita vive su equilibri sottilissimi per tre quarti, con Crocetta avanti 24-16 al primo periodo e Legnaia capace di rientrare fino al 38-37 dell’intervallo lungo. Le assenze da entrambe le parti accorciano le panchine e tolgono un po’ di brillantezza allo spettacolo, ma alzano subito il livello di agonismo e contatti fisici. Il piano-partita di coach Armellini punta su una difesa aggressiva sul perimetro, controllo dei rimbalzi e ritmo gestito per non pagare la rotazione corta. Ne nasce una battaglia sporca, fatta di contatti e seconde opportunità, in cui l’attenzione ai dettagli – un tagliafuori, un extrapass, un aiuto difensivo – finisce per pesare più delle giocate spettacolari. Nel secondo tempo Legnaia trova l’extra sforzo invocato da coach Armellini: il parziale del terzo quarto ribalta l’inerzia, scava il solco decisivo e permette ai gialloblù di amministrare, non senza brividi, il ritorno di Torino nell’ultimo periodo. Con il reparto lunghi limitato dalle assenze, Legnaia si affida all’abnegazione del reparto esterni, che regge l’urto fisico e trova energia su entrambe le metà campo. Merlo e Sulina firmano la consueta prestazione di qualità: punti, presenza a rimbalzo e letture offensive che aprono il campo nei momenti più delicati. La gara si chiude 66-59, con i padroni di casa bravi a resistere alla pressione nei possessi chiave e a capitalizzare i viaggi in lunetta.
Le statistiche della gara
Dal punto di vista numerico, Legnaia chiude con 66 punti a referto contro i 59 di Crocetta, producendo il break decisivo dopo l’intervallo. I fiorentini tirano 19/31 ai liberi (61%) contro il 20/27 degli ospiti (74%), ma compensano con un migliore 38% da due (16/42) rispetto al 33% di Torino (12/36) e un 20% dall’arco (5/25) contro il 17% avversario (5/30).
A rimbalzo Legnaia cattura 50 carambole complessive contro le 46 dei piemontesi, con 19 rimbalzi offensivi che pesano enormemente nel computo dei possessi extra. Il confronto parla anche di 31 falli subiti contro i 21 piemontesi e di 8 assist di squadra per Legnaia, numeri che confermano una partita più di volume e lotta che di fluidità offensiva.​
I protagonisti gialloblù
Nel tabellino di Legnaia spiccano i 14 punti di Victor Sulina, autore di una prova completa da due lati del campo, e i 12 di Giorgio Euzzor, glaciale nel quarto periodo e determinante nel parziale finale. Merlo ne aggiunge 10 con grande solidità, mentre Tommaso Tintori firma una prestazione di sostanza con 10 punti e 11 rimbalzi. Andrea Scali, pur non trovando la serata più brillante al tiro, dà ordine alla manovra e sostanza difensiva, chiudendo con 7 punti e minuti pesanti nella gestione del vantaggio nell’ultimo quarto. Importanti anche i contributi di Baldasseroni (7 punti) e Sulina in termini di intensità difensiva e presenza a rimbalzo, elementi fondamentali per tenere Torino sotto i 60 punti.
Le parole di Andrea Scali
Nel dopo partita, l’ala gialloblù sintetizza bene il peso specifico di questi due punti: «Una vittoria come quella di ieri arrivata con delle assenze importanti credo abbia un peso specifico maggiore perché ci dà consapevolezza della forza di tutto il gruppo e ci dà energia per affrontare le partite successive». Scali guarda già avanti alla prossima sfida esterna: «Ci aspetta ora una trasferta su un campo difficile dove hanno perso tutte le big del campionato, ma noi ci faremo trovare pronti come abbiamo sempre fatto dall’inizio dell’anno, andando a Cecina con le idee ben chiare in testa su quello che dobbiamo fare».​
Legnaia esce così dal PalaFilarete con una vittoria di peso, frutto di sacrificio collettivo e solidità mentale, in una serata in cui l’estetica lascia spazio al valore, concreto, di due punti che possono segnare la stagione.

Olimpia Legnaia Basket Firenze