Cuore, cori e colori: il PalaFilarete spinge Legnaia nella sfida alla corazzata Mens Sana
Il vero spettacolo, il vero MVP del match, lo hanno offerto le tribune del PalaFilarete, trasformate in una bolgia di colori e cori che hanno accompagnato ogni possesso della sfida tra Cantini Lorano Olimpia Legnaia e Note di Siena Mens Sana. I tifosi ospiti, forti di una storia e di una tradizione uniche, hanno cantato senza sosta dando alla gara un’intensità quasi da playoff, mentre il popolo di Legnaia – dal minibasket all’ultima categoria giovanile, insieme a genitori, amici e a chi vive la società ogni giorno – ha provato a rispondere con un calore contagioso, rimanendo vicino alla squadra in ogni momento. Il ringraziamento più grande va proprio a loro, capaci di sostenere i gialloblù anche di fronte a un tifo organizzato di stampo professionistico come quello del gruppo degli “ossi duri” di Siena: l’augurio è che questo spirito li riporti sempre al palazzetto, per spingere la squadra fino alla fine della stagione.
Un primo quarto firmato Scali
L’avvio di partita vede Legnaia approcciare con la giusta faccia, trascinata da un ispiratissimo Andrea Scali, assoluto protagonista del primo quarto con 7 punti che consentono ai gialloblù di mettere il naso avanti e di imporre il proprio ritmo offensivo. La Mens Sana non tarda però a reagire e, possesso dopo possesso, rientra ma Legnaia rimane avanti 21-16 alla prima sirena.
Il secondo periodo e la fuga di Siena
Nel secondo quarto Siena alza l’asticella dell’intensità , soprattutto nella propria metà campo difensiva, e Legnaia fatica a trovare le stesse soluzioni pulite dell’avvio. La Mens Sana approfitta del momento di appannamento gialloblù per piazzare un parziale pesante che la spinge sul 42-28 all’intervallo, creando quello strappo che segnerà l’economia dell’incontro.
La rimonta guidata da Merlo e Sulina
Al rientro dagli spogliatoi, l’Olimpia cambia marcia e costruisce il proprio rientro in partita su difesa, aggressività e circolazione di palla. Nel terzo periodo sono Lorenzo Merlo e Victor Sulina a prendersi la scena: entrambi trovano con continuità il fondo della retina, completando la rimonta e riportando Legnaia a un possesso pieno di distanza, riaccendendo il PalaFilarete e riaprendo completamente la sfida. La Mens Sana accusa il colpo, ma riesce comunque a presentarsi all’ultima frazione ancora in vantaggio, pur con l’inerzia che sembra spostarsi dalla parte gialloblù.
Baldasseroni tiene viva Legnaia
L’ultimo quarto è un concentrato di tensione e possessi pesanti, con Siena che prova a sfruttare il proprio maggior peso vicino a canestro e Legnaia che risponde con orgoglio e coraggio. In questa fase la grinta del classe 05 Euzzor riportano la contesa in parità e la classe dell’altro 2005 fiorentino, Tommaso Baldasseroni, autore di 9 punti fondamentali nel periodo conclusivo tengono l’Olimpia attaccata alla partita e alimentano fino all’ultimo le speranze di portare a casa il successo. Ogni suo canestro diventa una scarica di energia per i compagni e per il pubblico, ma non basta per contrastare tutte le armi dell’arsenale biancoverde, in particolare Yarbanga e Pannini che mettono la parola fine all’incontro, prima con lo strapotere sotto le plance, poi con il tiro da fuori.
Protagonisti e numeri chiave
In casa Legnaia spicca la prova offensiva di Victor Sulina, miglior realizzatore gialloblù con 14 punti, supportato dai 13 di Andrea Scali e dai 12 di Tommaso Baldasseroni, che guidano il tentativo di rimonta nella ripresa. A rimbalzo è proprio Scali a dominare l’area con 9 carambole complessive, mentre sul fronte della regia distribuisce 5 assist confermandosi faro del gioco offensivo, con Sulina ed Euzzor a dare un contributo importante in termini di costruzione. Buona anche la prova del classe 05 montenegrino Lakicevic, con 8 punti e 5 rimbalzi.
Dall’altra parte, la Mens Sana costruisce il successo sulla solidità del proprio pacchetto lunghi: Barou Yarbanga chiude con una doppia-doppia di grande impatto, 13 punti e 16 rimbalzi, controllando il pitturato e regalando seconde opportunità preziose ai compagni. Jokic aggiunge 15 punti e 9 rimbalzi sfiorando a sua volta la doppia-doppia, mentre Pannini è l’arma letale per continuità realizzativa con 16 punti complessivi, decisivi nei momenti chiave della gara.
Il peso dei dettagli
Il dato dei rimbalzi racconta bene l’andamento del match, con la Mens Sana che domina 61-34 a rimbalzo e riesce così a compensare la migliore mira dall’arco di Legnaia, capace di mettere a segno 10 triple contro le 8 senesi. L’Olimpia chiude con buone percentuali sia dalla lunetta sia dal perimetro, ma paga a caro prezzo il blackout del secondo quarto e la difficoltà a contenere il fisico dei lunghi avversari per tutti i 40 minuti. Per Legnaia resta comunque la prestazione di carattere nella seconda parte di gara, un segnale importante in vista dei prossimi appuntamenti, mentre la Mens Sana torna a casa con due punti pesanti, conquistati grazie alla propria continuità e alla capacità di sfruttare al massimo il vantaggio vicino a canestro.
Olimpia Legnaia Firenze
