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La Virtus espugna il Palaterme, giovedi a Roma la quinta e decisiva partita (ore 20,30)


Tutto in una notte: giovedi sera al Palatiziano (ore 20,30) si giocherà la quinta e decisiva partita della serie tra La T Gema e Virtus Roma, che sbancando lunedi il Palaterme ha pareggiato la serie. Una serata vietata ai deboli di cuore, in un clima incandescente, dove in palio c’è la promozione in A2.
La sconfitta in gara4 è stato il peggior risultato possibile per una La T Gema sostenuta da quasi 2500 spettatori, che speravano di poter festeggiare il tanto agognato salto di categoria. Speranza resa vana da una Virtus Roma brillante, agevolata nel compito da una squadra rossoblù troppo brutta per essere vera. Il peso del risultato piomba le gambe dei giocatori termali sin dalla palla a due, che non ripetono lo strepitoso primo tempo di garatre. La tensione rende piccolo il canestro nonostante coach Andreazza le provi tutte per rendere tranquilla la squadra. E Roma, spalle al muro, gioca il tutto per tutto difendendo bene sugli esterni avversari e cercando di contrastare gli uno contro uno spalle a canestro, ma senza produrre un break consistente. Ne nasce una partita sporca, tirata, piena di errori da ambo le parti, che alla fine si compensano nel punteggio all’intervallo (31-33). La T Gema tira troppo male per riuscire a dare lo strappo alla gara, e Roma resta in partita in virtù degli errori avversari e di qualche buona iniziativa di Majcunic e Spanghero, che trova più spazio in campo vista l’assenza di Rodriguez infortunato.
E sono proprio Spanghero e Barattini a segnare i punti del break iniziale del terzo quarto che indirizza la partita, mentre i rossoblù annaspano sempre di più, come testimoniano i 5 punti segnati nel terzo quarto. La T Gema non fa canestro, tira sempre con un uomo addosso e non riesce a essere brillante. E’ ancora Barattini a punire la difesa rossoblù sul finire del terzo quarto (36-51). La partita in pratica finisce qui, La T Gema non ha la forza e la lucidità per reagire, penalizzata dal 4/27 da tre punti e i tanti errori da sotto. La Virtus Roma trova i tiri giusti al momento giusto per allungare e non farsi più riprendere, e a 5’ dalla fine (42-60) coach Andreazza tira i remi in barca e pensa già alla quinta e decisiva partita, quella che non avrebbe mai voluto affrontare, ma non aveva fatto i conti con la brutta serata dei suoi ragazzi, affogati dalla tensione. E’ pur vero che spalle al muro La T Gema ha sempre fornito le risposte migliori, e giovedi a Roma sarà chiamata ad un’altra impresa di questi emozionanti playoff. Senza contare che, in caso di sconfitta giovedi a Roma, ci sarà l’ultima possibilità per centrare la promozione, lo spareggio di domenica a Forlì contro Vigevano, che ha perso la serie 3-1 con Caserta, tornata in serie A2. Non è ancora finita, ma La T Gema deve ritrovare orgoglio ed energie per crederci.
La T Tecnica Gema Montecatini: Bargnesi 18 (2/4, 3/8), Jackson 12 (3/4, 0/5), Acunzo 7 (2/6, 0/2), Vedovato 5 (2/4), Passoni 5 (1/6 da tre), Strautmanis 3 (1/1 da due), Bedin 2 (1/3), Isotta 2 (0/3 da tre), D’Alessandro (0/2 da tre), Burini (0/2, 0/1), Benvenuti ne. All.: Andreazza.
Virtus GVM Roma 1960: Barattini 17 (1/1, 2/3), Spanghero 13 (2/5, 3/5), Majcunić 11 (4/9, 1/3), Lenti 10 (2/4 da due), Visintin 6 (3/7, 0/1), Battistini 5 (2/4, 0/4), Toscano 4 (1/1, 0/1), Arrigoni 4 (1/1 da due), Leggio 3 (0/1, 1/4), Bazan ne. All.: Mecacci
ARBITRI: Lanciotti, Di Franco, Rinaldi.
PARZIALI: 13-16, 31-33, 36-51

La T Tecnica Gema Montecatini