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Pres. Lolini | nota di fine stagione – Comunicato Stampa 12.06.2026


Un caro saluto a tutti.
Anche questo anno sportivo è giunto ormai alla fine, almeno per noi. Come, normalmente è mia abitudine, difficilmente faccio interventi durate la stagione. È una mia scelta perchè ritengo che tutto lo staff dirigenziale e tecnico e tutti gli atleti debbano lavorare con dedizione e tranquillità per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo all’inizio della stagione. Non mi piace e non mi interessa prendere scenari che, penso sia giusto, spettino ad altri. Quando si scelgono i Collaboratori, siano Dirigenti o Tecnici, lo facciamo perché siamo convinti che siano le persone nelle quali riporre la nostra fiducia. Purtroppo a volte nella vita e molto spesso nello sport siamo chiamati a fare dei cambiamenti in corso d’opera. Per la verità ho sempre cercato di limitarli il più possibile, ma nelle ultime due stagioni non ne abbiamo potuto fare a meno. Alla fine siamo riusciti a portare a termine una stagione sportiva con risultati più che soddisfacenti, forse anche inaspettati, visto il modo con cui avevamo iniziato. Un inizio molto traballante, forse frutto di scelte non propriamente confacenti alla ns. realtà, che ci ha portato ad affrontare diseconomie certo non trascurabili. Alla fine i nostri Ragazzi sono stati veramente bravi: hanno raggiunto i play in e, veramente solo per un soffio, non sono riusciti a realizzare il sogno di approdare ai play off. È stato l’anno nel quale abbiamo provato a darci una struttura societaria diversa, con la nomina di un General Manager nella persona di Roberto Consigli. Sicuramente ha avuto il merito di introdurre entusiasmo e novità che hanno contribuito a raggiungere i buoni risultati. Ma, come sapete, perché già annunciato, abbiamo, di comune accordo, deciso che non ci siano le condizioni per proseguire la collaborazione. Come detto da Roberto, in una intervista da lui rilasciata, alla base di tale decisione c’è una differenza di vedute su come approcciare la struttura organizzativa della Società. Verissimo, ma il ricondurre questa differenza a due modelli di cui uno (il suo) basato su una organizzazione con ruoli ben definiti, e l’altro (il mio) basato su una organizzazione senza ruoli mi sembra superficiale, riduttivo e, vorrei aggiungere, non rispondente alla nostra realtà. È, ahimè, dal 1978 che sono coinvolto nella gestione di varie Società, ricoprendo diversi ruoli gerarchici, dal più basso al più alto. Figuratevi se non ho chiaro il concetto di organizzazione. Ma ho anche chiaro che i modelli organizzativi devono essere adeguati alla Società che siamo chiamati a gestire ed amministrare. Una multinazionale ed una piccola impresa artigianale, entrambe importanti, non possono avere lo stesso modello organizzativo. Il Basket Golfo, rispetto ad altre Società sportive, è veramente una piccola impresa artigianale. Il Basket Golfo non ha le strutture sportive di altre Società; Il Basket Golfo non ha un bacino di utenza come altre Società; Il Basket Golfo non ha la presenza di pubblico di altre Società; Il Basket Golfo non ha gli incassi di altre Società da poter reinvestire; Il Basket Golfo, a mio modesto avviso, non può avere un modello organizzativo come quello di Società molto più blasonate. Il Basket Golfo, però, ha tutti i pregi di una piccola impresa artigianale. Le imprese artigianali hanno piccole strutture che sono, però, funzionali, snelle, efficienti ed in grado di dare un’assistenza a 360 gradi ai propri clienti. E questo è quello che fa il Basket Golfo. I Suoi tesserati hanno sempre avuto e continueranno ad avere la massima attenzione sotto tutti i punti di vista tecnici e, prevalentemente, umani. Non sono mai stati disattesi gli impegni presi. Tutto è sempre stato predisposto con cura e dedizione. È vero ci sono persone che ricoprono più ruoli, ma lo fanno con passione e professionalità tali da creare un ambiente di proficua collaborazione. Del resto sfido oggi a trovare contratti di lavoro che non prevedano, anche con clausole di premialità, polivalenza ed intercambiabilità. Il mondo produttivo sente queste esigenze per mantenere la propria competitività. Forse è necessario che anche il mondo sportivo debba rivedere le proprie posizioni se vuole riuscire a vivere nel rispetto delle regole di vita e delle persone. È bene ricordare che il Basket Golfo, con tutte le sue limitazioni si appresta ad affrontare, per il 14° anno consecutivo, il campionato di serie B nazionale; campionato che prima era a 64 squadre e che nel prossimo campionato probabilmente sarà a 36 squadre. Il Basket Golfo è sempre lì! Ci sarà un motivo? O no? Forse il modello organizzativo non è proprio da buttare. Sicuramente è migliorabile. Nella vita tutto è migliorabile. Ma, sempre a mio avviso, il miglioramento, se possibile, deve essere fatto in maniera graduale avendo ben presente la realtà societaria ed anche il contesto socio-economico del territorio in cui la Società opera. Comunque, tutti i cambiamenti e miglioramenti non devono mai prescindere dalla salvaguardia degli aspetti umani. Più volte mi è stato detto che le mie idee, che comunque si confrontano all’interno delle strutture societarie, non si sposano bene con la spregiudicatezza del mondo sportivo. Io, sicuramente, non sono disposto a cambiare quelle che sono le mie convinzioni. Sono disposto a cercare di dare il mio contributo per un mondo sportivo diverso, così come sono disposto, se ritenuto opportuno e necessario, a farmi da parte e lasciare il passo a persona che più possa rispecchiare le esigenze della Società e che i Soci potranno designare in una assemblea che può essere convocata rapidamente. Per favorire e rendere possibile una eventuale transizione assicuro fin da ora che il Socio di maggioranza, che fa riferimento al sottoscritto, si asterrà nella votazione. Indipendentemente da questo iter, che verificherò quanto prima, la Società si appresta ad iniziare una nuova stagione e cercherà di farlo, ancora una volta, nel miglior modo possibile. Non posso promettere voli pindarici. Posso promettere l’impegno di tutti noi per cercare di mantenere un basket di livello nel comprensorio. Vi posso assicurare che non è un compito facile. Le persone sono già al lavoro e, come al solito, opereranno in piena fiducia e terranno informati tutti gli appassionati di questo sport tempestivamente. Se staremo un po’ senza sentirci è perché a me piace più la politica del fare che quella dell’apparire. Grazie a tutti per il sostegno che vorrete dare al movimento del basket in tutto il comprensorio.
– Il Presidente, dott. Ottorino Lolini


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