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Finisce in semifinale contro la Fides Livorno l'avventura della Gea Grosseto nei playoff


Gara4 semifinali, Gea Basketball Grosseto-Fides Oltremare Livorno 71-74
GEA GROSSETO: Bambini, Roberti 11, Morgia 5, Furi 6, Simonelli, Neri 2, Romboli 13, Mazzei, Baccheschi, Mari 3, Ense 21, Piccoli 10. All. Luca Faragli e Marco Santolamazza.
FIDES LIVORNO: Botteghi 6, Lorenzini 4, Portas, Stolfi 14, Massoli 12, Mori 7, Paolini 2, Nigiotti, Venditti 4, Dell’Agnello 25. All. Emanuele Caverni.
ARBITRI: Borchi di Pontedera e Lodovichi di Impruneta.
PARZIALI: 16-22, 40-42; 50-58.
USCITI PER FALLI: Mori, Paolini, Venditti, Roberti, Mari, Piccoli.
Si è conclusa mercoledì sera l’avventura della Gea Basketball Grosseto nei playoff di serie D. I ragazzi di Luca Faragli e Marco Santolamazza sono stati sconfitti in gara4 al Palasport di via Austria (71-74) dalla Fides Oltremare Livorno, al termine di un incontro vietato ai deboli di cuore. Le due rivali hanno scritto un’altra pagine appassionante della serie, una battaglia, con sei usciti per falli e cinque tecnici, che dimostra quanto i giocatori tenessero a portare a casa una vittoria. L’ha spuntata la squadra più esperta e smaliziata, ma Furi e compagni escono a testa alta dopo aver dato l’anima per cercare di rientrare in corsa per la finale e possono alla fine mangiarsi i gomiti per alcuni momenti di black out. La Fides è partita fortissimo, portandosi sul 15-2 dopo 4’35 di gioco, trascinata da Tommaso Dell’Agnello (16 punti nel primo tempo, 25 totali e 90 nella serie). La Gea si è ricompattata e grazie a una delle quattro bombe di serata di Dario Romboli è tornata a -2 prima di chiudere il 1° quarto sotto di sei. Nel secondo quarto Tommaso Ense cerca di tenere a galla il Grosseto, ma Dell’Agnello e un paio di triple riportano la Fides a +12, prima di un altro break locale di 12-2 per andare all’intervallo lungo sul 40-42. La partita si decide praticamente nel terzo quarto: per cinque minuti abbondanti le due formazioni rimangono testa a testa a causa di una serie di errori al tiro. La Gea aggancia i livornesi sul 42-42, 43-43 e 45-45, ma non ha la lucidità e la precisione al tiro per mettere la testa avanti. La gara diventa confusionaria e Livorno, con un aiutino degli arbitri (un’altra coppia non all’altezza della situazione) riesce a riprendersi dieci punti di vantaggio (48-58). L’ultimo periodo è un turbillon di emozioni, errori e recriminazioni, con l’uscita per cinque falli di sei giocatori, uno sfondamento a Mari inesistente a 2’44. La Fides ritorna a +10, ma il cuore e la grinta permette alla Gea di rifarsi sotto: Ense mette la tripla del 62-75, segna il 70-72 e a una manciata di secondi va in lunetta per il pareeggio. Dentro il primo libero, fuori il secondo. Il fallo sistematico porta in lunetta Dell’Agnello che mette la ciliegina sulla torta e regala la finale alla squadra. Alla Gea rimane la soddisfazione di aver giocato alla pari con la regina del campionato, ma anche tanto amaro in bocca per come si è sviluppata la semifinale, a partire dal fallo non fischiato a Furi in gara2 a Livorno che avrebbe permesso il sorpasso a fil di sirena, fino ad arrivare ad alcune decisioni troppo casalinghe al PalaCosmelli. Il Grosseto è consapevole di aver giocato un paio di gare con percentuali troppo basse, ma è anche vero che la difesa ha limitato un avversario che dispone di alcuni cecchini implacabili che mercoledì sera hanno chiuso con appena 4 tiri dalla lunga distanza dopo averne realizzati 29 nelle prime tre sfide. Tra le note liete della serata la prova di Tommaso Ense (4/6 da due, 3/6 da tre, 4/6 nei liberi) e di Dario Romboli (0/2, 4/7, 1/1 in lunetta). Nove i rimbalzi di Jacopo Roberti (1/6, 1/2, 6/8 nei liberi) e di Giovanni Piccoli (2/5, 0/1, 6/8).
Semifinali. La situazione: Valdicornia-Monsummano 2-2 (77-68, 62-68, 76-66, 72-78); Fides Livorno-Gea Grosseto 3-1 (75-66, 65-62, 83-89, 74-71). Gara5 domenica: Venturina-Monsummano.

Ufficio stampa Gea Basketball

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